La pronuncia dei cognomi

La pronuncia dei cognomi italiani il cui significato è trasparente (nomi di persona come ad esempio Marino, di luogo come Messina, legati ai mestieri come Ferrero o agli oggetti) non genera di solito alcun problema.

Ma, come spiega l'Accademia della Crusca, molto più complesso è il caso della pronuncia di cognomi il cui significato non è ovvio a tutti perché solitamente derivanti dai vari dialetti.

L'ortografia italiana non prescrive l'accento grafico, se non nelle parole tronche o accentate sulla vocale finale e la lingua contemporanea mostra una tendenza sempre più diffusa a ritrarre l'accento ovvero a spostarlo sulla vocale precedente.

Parole di uso comune come ad esempio "edile, utensile, microbi, valuto, dissuadere" subiscono la ritrazione dell'accento a scapito della corretta pronuncia.

Questa propensione si nota anche nei "forestierismi" come ad esempio cognac (francese) pronunciato cògnac e Diktat (tedesco) diventato dìktat.
Essa coinvolge anche i nomi propri, toponimi, cognomi sia stranieri che italiani come ad esempio Iràn, Nobèl, Friùli (pronunciato spesso Frìuli) o Salgàri (erroneamente detto Sàlgari).

La pronuncia dei cognomi italiani


Molti cognomi di origine veneta terminanti in -n o in -r, come Trevisan, Benetton, Fogar, vengono erroneamente pronunciati dal resto degli italiani con l'accento ritratto.

Sul piano etimologico però per alcuni cognomi non dovrebbero esserci dubbi, come ad esempio Padoan (Padoàn) che significa "chi è nato a Padova" (padovàno in italiano, padoàn in veneto), oppure Cossiga (Còssiga) che deriva dal toponimo che indica la Corsica.

Poi ci sono i cognomi omografi ma non omofoni che cioè si scrivono allo stesso modo ma si pronunciano diversamente ad esempio con la è larga o con la é stretta come Mele con Mèle o Méle, Nero con Nèro e Néro, Peri con Pèri e Péri.

In molti casi sono i diretti interessati ad indicare la pronuncia del proprio cognome che viene accettata anche se non corrispondente a quella corretta, come nel caso dell'VIII presidente  della Repubblica Francesco Cossiga (Cossìga), oppure di
Pier Carlo Padoan (Pàdoan), economista e ministro dell'Economia nel governo Renzi o ancora di Franco Baresi (Barési), noto ex-calciatore del Milan e della nazionale italiana.

A volte la diversa pronuncia viene in aiuto a chi ha un cognome imbarazzante come ad esempio Troia pronunciato Troìa.

Il problema di come si pronuncia un cognome si ha poi soprattutto all'estero come nel caso del giocatore dell'NBA Matthew Dellavedova (australiano ma di chiare origini italiane) che viene "americanizzato" anche da alcuni speaker italiani in Dellavedòva.

13 luglio 2015 - Lo staff di Cognomix.it

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