I cognomi più diffusi in Toscana, a differenza per esempio della vicina Emilia Romagna, non sono quelli legati ai mestieri, alla provenienza o all'aspetto fisico, bensì ai nomi di battesimo come Paoli, Pieri e Salvadori.
- Massa-Carrara
1. Ricci
2. Mosti
3. Manfredi
4. Pucci
5. Fruzzetti - Pistoia
1. Capecchi
2. Innocenti
3. Gori
4. Tesi
5. Niccolai - Prato
1. Gori
2. Innocenti
3. Rossi
4. Melani
5. Guardueci - Lucca
1. Lucchesi
2. Bianchi
3. Martinelli
4. Giusti
5. Ricci - Firenze
1. Rossi
2. Innocenti
3. Bianchi
4. Conti
5. Gori - Pisa
1. Rossi
2. Sbrana
3. Cini
4. Bertini
5. Paolicchi - Livorno
1. Rossi
2. Morelli
3. Filippi
4. Lenzi
5. Giusti - Arezzo
1. Rossi
2. Peruzzi
3. Severi
4. Gallorini
5. Caneschi - Siena
1. Rossi
2. Brogi
3. Neri
4. Guerrini
5. Pianigiani - Grosseto
1. Rossi
2. Giannini
3. Pellegrini
4. Corridori
5. Moretti
per visualizzare la classifica
Ma la caratteristica principale di questa categoria è la brevità (cognomi corti soprattutto bisillabi) ottenuta spesso dalla troncatura di nomi propri di persona: Landi (da Rolando), Baldi (da Ugobaldo), Gori (da Gregorio), Bacci (da Bernardo), Pucci (da Filippo), Neri (da Rainero), Cioni (da Baldiccione o Ugoccione), Pacini (da Buonapace), Berti (da Adalberto), Bini (da Albino o Begnamino), Dini (da Guido, Aldo, Corrado), Vanni, Vannini e Vannucci (da Giovanni), Dati (da Donato), Bonci (da Barone), Betti (da Benedetto), Borsi e Corsi (da Bonaccorso), Benni (da Bencivenni).
Il primato dei cognomi attribuiti ai bimbi abbandonati spetta a Lucchesi, seguito a ruota da Innocenti, Nocenti, Nocentini e Degl'Innocenti.
Malgrado siano meno frequenti, non mancano tuttavia i classici riferimenti ai mestieri, ai titoli nobiliari ed ai luoghi di origine: Conti, Fabbri, Ferrari, Barbieri, Baroni, Sarti, Mugnai e Mugnaini, Magnani ("fabbro" o "idraulico"), Mancini, Cappelli e Cappellini, Grassi, Biondi, Martelli, Ciampi, Lombardi, Pratese.
