Vacca, Porco, Cazzaro: quando il cognome è un insulto

Vito Tartamella, redattore del sito parolacce.org, ha eseguito una ricerca sui cognomi-parolaccia esaminando gli elenchi telefonici italiani ed ha scoperto che 6 persone su 10.000 portano un cognome volgare: 111 cognomi-parolaccia per oltre 38mila italiani a cui si sommano gli abbinamenti fra nome e cognome che risultano involontariamente comici.

Il già famoso Felice Mastronzo non ha niente da invidiare a Felice Della Sega, Benvenuta VACCA, Immacolata SOTTOLANO, BOCCHINO Fortunato o TROMBA Felice: questi abbinamenti fra nome e cognome sono comunque una minoranza.

Tartamella si sofferma soprattutto sulle categorie dei cognomi volgari o percepibili come tali perchè in realtà non tutti i cognomi sono nati come parolacce, ma lo sono diventati con il tempo.

La maggior parte di essi fanno riferimento al sesso, alle parti anatomiche o caratteristiche fisiche, ad atti sessuali e infine agli insulti.

I cognomi volgari in Italia
Le categorie dei cognomi volgari italiani

Le forme di cognome più diffuse sono Vacca, Porco, Barbone seguono Cazzaro, Chiappa e Troia.

Essi in realtà non nascono come soprannomi spregiativi o offensivi: Porco è nato infatti non solo come soprannome spregiativo e offensivo, ma anche come nome affettivo, di modestia e umiltà cristiana.

Troia, invece, non nasce come epiteto offensivo ma come toponimo (la località di Troia, in Puglia).
Vacca era in origine un soprannome legato all’aspetto fisico, al comportamento ma anche a nomi di mestiere cioè alle attività legate all'allevamento o macellazione di bovini.
Altri cognomi particolari sono Ficarotta (deriva da "ficara", piantagione di fichi), Cazzato (variante di "cacciato"), Cazzaro (può derivare da "cacio", il formaggio, o da "cazza", ossia il mestolo),  Piscione (variante di "un grande pesce").

Di fronte a tutti questi cognomi scomodi, ci si chiede perchè la gente non cambia il suo cognome "ridicolo o vergognoso" dato che la legge glielo permette?

Guardando le statistiche del ministero dell’Interno, i cambi di cognome sono molto meno frequenti di quanto si possa immaginare: infatti nel 2011 sono state presentate solo 2.765 richieste.
E tra queste solo una minoranza era motivata dal desiderio di correggere un nome di famiglia imbarazzante: la maggioranza invece ha chiesto di aggiungere o sostituire il cognome con quello materno.

Tartamella conclude che sbarazzarsi di un cognome "non è così semplice. Ai cognomi ci si affeziona, perché sono carichi di storia, di ricordi, di affetti. D'altronde, basta un po' di ironia per portare, anche con orgoglio, un cognome particolare".

22 giugno 2015 - Lo staff di Cognomix.it

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