Con un click e meno di 40 euro gli inglesi cambiano nome e cognome!

LONDRA  -  E' diventata l'ultima moda britannica: cambiare nome e cognome.
Costa poco: appena 33 sterline (meno di 40 euro). E bastano dieci minuti sul sito internet della UK Deed Poll Service, un'agenzia che organizza tutta la faccenda e poi invia all'interessato un comunicato ufficiale con il nuovo nome a domicilio. Una firmetta e il cambio è fatto. E da un po' di tempo, nel Regno Unito, lo fanno in tanti.

Perché lo fanno? La gente cambia generalità per varie ragioni, scrive il Sunday Times, rivelando il fenomeno: un divorzio, un debito, l'adorazione di un fan nei confronti di una stella della musica o del cinema o dello sport, oppure semplicemente perché è stanca del proprio nome, considerato brutto o banale. Nell'ultimo anno, per esempio, 30 inglesi hanno cambiato nome e cognome diventando tutti Michael Jackson; 15 sono diventati David Beckham; 5 Amy Winehouse; e 1 Brad Pitt. Più di 300 hanno rinunciato al proprio nome per sceglierne uno per la verità assolutamente anonimo: John Smith (ma magari il loro era originale in modo indesiderabile).

Nel 2001, soltanto 197 cittadini britannici cambiarono nome. Quest'anno, grazie alla rapidità e semplicità del servizio online (usufruibile anche per telefono o andando di persona in appositi uffici), si prevede che saranno 60 mila. In passato bisognava presentare testimonianze a favore del cambio di nome, rivolgersi a un avvocato e pubblicare il cambio su una specie di "gazzetta ufficiale".

Ora è decisamente più facile. Gennaio e settembre sono i mesi in cui più gente cambia nome, dicono le statistiche del Deed Poll Service: forse perché la gente spera di cominciare una nuova vita con il nuovo anno, o con il nuovo anno scolastico. Molti sperano che una nuova identità li metta al sicuro dalla bancarotta: ma se può tenere alla larga i creditori, ovviamente non cancella i debiti. E in ogni caso ci sono dei limiti. Un portavoce della Deed Poll afferma che l'agenzia non rilascerebbe un certificato per cambiare il nome di qualcuno in Osama bin Laden: "Ci sembrerebbe offensivo".
17 ottobre 2011 - Articolo tratto da LaRepubblica.it
17 Ottobre 2011

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