Quanti signori Sale e Pepe in quel paese.

E i Blair sono arrivati anche in Tasmania
di Enrico Franceschini

LONDRA - Ecco un fatto curioso: la maggiore concentrazione di gente che di cognome si chiama Salt (Sale), fra i cittadini britannici, è in una cittadina chiamata Stoke-on-Trent, nell'Inghilterra centrale. Ma ecco un altro fatterello, ancora più curioso e apparentemente inspiegabile: anche la maggiore concentrazione di britannici che si chiamano Pepper (Pepe) è a Stoke-on-Trent.

Come mai tanti signori e signore Sale & Pepe vivono nel medesimo luogo? Non per caso: la ragione è che entrambe le famiglie derivano i propri cognomi da persone che anticamente, come mestiere, facevano pentole per il condimento in fabbriche situate nella medesima regione. A sostenere questa tesi, avvincente e razionale (oltre che probabilmente sorprendente per molti Mr. and Mrs Salt and Pepper), è la Royal Geographical Society, che ha presentato in questi giorni a Londra, in occasione del suo congresso annuale, uno studio senza precedenti sulle origini e le migrazioni dei cognomi britannici.

Lo studio ha esaminato ventimila cognomi risalendo nel passato fino a cinque generazioni prima, così consentendo per la prima volta ai ricercatori di seguire gli spostamenti della popolazione e di scoprire dove vivono oggi le maggiori concentrazioni di britannici dallo stesso cognome.

Il cognome Blair, riferisce per esempio il quotidiano Daily Telegraph citando la ricerca, ha avuto origine nell'ovest della Scozia. Dal 19esimo secolo ad oggi, il numero dei Blair nel Regno Unito è aumentato del 50 per cento: oggi ce l'hanno 12473 persone, e uno di essi è primo ministro. Ma sono sorpassati dai loro cugini, vicini e lontani, negli Stati Uniti, dove i Blair, discendenti di emigranti scozzesi, sono oggi 27379, concentrati per la maggior parte in un singolo stato, il Kentucky.

Non tutti gli emigranti scozzesi con quel cognome salparono per l'America: oggi c'è un discreto numero di Blair (2581) anche in Tasmania, un'altra ex-colonia dell'Impero britannico. Lo studio della Geographical Society lo ha stabilito avvalendosi di una banca dati con oltre 100 milioni di cognomi sparsi fra Usa, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda.

"La conclusione a cui siamo giunti", osserva Richard Webber, docente dello University College di Londra e uno degli autori della ricerca, "è che la gente non emigra né si sposta casualmente da una regione o da un paese all'altro. Le migrazioni seguono invece flussi molto specifici. La maggioranza delle persone tendono a muoversi tutte insieme, in uno stesso periodo, per andare nello stesso posto. Molti scozzesi andarono in Tasmania nel 1890, così come molti inglesi lasciarono la Cornovaglia per andare negli Stati Uniti, in Wyoming, nel 1860, e così via".

Lo studio contiene anche un elenco dei cognomi più "imbarazzanti", che non a caso sono quelli in via di estinzione, ossia diminuiscono e tendono a scomparire, perché chi li ha avuti in sorte chiede legalmente di cambiarli. C'erano 3211 Cock (Gallo, ma anche volgarmente Uccello, nel senso di pene) in Gran Bretagna nel 1881, ne erano rimasti soltanto 826 nel 1996.

31 agosto 2006 - Tratto da Corriere.it
31 agosto 2006

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