Usare il cognome materno era fino a tempi recenti un vezzo da pseudonimo artistico.
Pensiamo a Miguel Bosè al secolo Luis Miguel Luchino Gonzàlez Borloni, Catherine Deneuve al secolo Catherine Fabienne Dorlèac, Dean Martin al secolo Dino Crocetti, Thomas-Alexandre Dumas al secolo Thomas-Alexandre Davy de la Pailleterie, Pablo Picasso al secolo Pablo Diego Josè Francisco de Paula Juan Nepomuceno Marìa de los Remedios Cipriano de la Santisima Trinidàd.
Per motivi di appartenenza a nobili famiglie ricordiamo Girolamo Brandolin (militare e politico italiano). Per lui ci volle il Regio Decreto 26 novembre 1914 per poter aggiungere al proprio cognome quello della madre, Leopolda D'Adda.
Il sito www.cognomematerno.it da anni promuove una campagna per la nuova normativa in tema di trasmissione del cognome ai figli che consenta ai genitori di scegliere liberamente se trasmettere il cognome paterno piuttosto che quello materno, o il doppio cognome.
Troverete infatti pareri farevoli e contrari all'iniziativa, le sentenze emesse in merito e le proposte di legge presentate alla Camera e al Senato.
Le loro iniziative e quelle di molti altri hanno fatto si che il desiderio di aggiungere il cognome materno non sia più segno di un capriccio, ma l'inizio di una tendenza.
Per ora la prassi è questa: "Qualunque cittadino che intenda cambiare il proprio cognome o aggiungerne un altro al proprio deve essere autorizzato dal Ministro dell'Interno tramite apposita istanza da inoltrare al Prefetto della provincia in cui il richiedente ha la sua residenza. Il Prefetto assume le informazioni sulla domanda curandone l'istruttoria e la trasmette al Ministero dell'Interno con il proprio parere... (continua qui).
La domanda per il cambio di cognome, con la semplice aggiunta del cognome materno a quello paterno, viene solitamente accolta e la pratica si conclude mediamente in un anno.
La richiesta può essere fatta da maggiorenni o dai genitori di figli minori di anni 18 e si può giustificare semplicemente la stessa con motivazioni di carattere affettivo.
A luglio 2011 è uscita la notizia che presto sarà direttamente il Prefetto ad autorizzare l'aggiunta del cognome materno senza passare dal Ministro dell'Interno. I tempi dovrebbero quindi ridursi grazie anche ad una burocrazia più snella. Attendiamo fiduciosi.
