Cambiare Nome e Cognome - Guida Pratica

Ogni anno circa 1'400 italiani decidono di cambiare il proprio nome o cognome: ecco una guida aggiornata su come cambiare cognome con i riferimenti normativi.

Indice dei contenuti

Come cambiare nome o cognome
Un decreto del Prefetto che autorizza il cambio del cognome

Come cambiare cognome o nome

Chi abbia l'esigenza di cambiare il proprio cognome, oppure il nome, perché ridicolo o vergognoso o perché rivela l'origine naturale o per motivi diversi, può farne richiesta al Prefetto della provincia di residenza o del luogo nella cui circoscrizione è situato l'ufficio dello stato civile dove si trova registrato l'atto di nascita al quale la richiesta si riferisce.

Il Prefetto può:

• autorizzare il cambiamento del nome o l'aggiunta di altro nome al proprio;
• autorizzare il cambiamento del cognome o l'aggiunta di altro cognome al proprio;

Nel caso in cui il Prefetto, assunte le necessarie informazioni, ritenga che la domanda non sia meritevole di accoglimento, ne informerà per iscritto il richiedente, ai sensi di legge, indicando i motivi che appaiono ostativi all'accoglimento della domanda, invitando nel contempo l'istante (colui che presenta la domanda) a proporre le proprie controdeduzioni, eventualmente supportate da documenti aggiuntivi, entro il termine di legge a decorrere dalla ricezione della comunicazione.

Ricevute le controdeduzioni dell'interessato, o decorso inutilmente il termine assegnato, il Prefetto provvederà ad emettere formale provvedimento di diniego, dettagliatamente motivato ovvero proseguire nell'iter per l'accoglimento della domanda.

Nel caso in cui il Prefetto, dopo aver assunto le necessarie informazioni (anche a seguito delle controdeduzioni del richiedente), ritenga che la richiesta appaia meritevole di essere presa in considerazione emetterà un decreto con il quale il richiedente sarà autorizzato a far affiggere per trenta giorni consecutivi all'albo pretorio del comune di nascita e del comune di residenza attuale (qualora non coincidano), un avviso contenente il sunto della domanda.

Lo stesso decreto può prescrivere la notifica del sunto della domanda, da parte del richiedente, a determinate persone.

Chiunque ritenga di avere interesse, può presentare eventuali opposizioni, con atto notificato al Prefetto, entro il termine di trenta giorni dalla data dell'ultima affissione o notificazione.

Trascorso questo termine senza che sia stata fatta opposizione, il richiedente presenterà alla Prefettura – UTG competente copia dell'avviso con la relazione che attesti la eseguita affissione e la sua durata.

Il Prefetto, accertata la regolarità delle affissioni, la regolarità delle notifiche se richieste e vagliate le eventuali opposizioni, provvederà ad emanare, a mezzo decreto, il provvedimento finale di concessione o diniego. In caso di concessione il decreto andrà anche notificato, a cura dell’istante, ad eventuali opponenti.

Il provvedimento definitivo, se favorevole, andrà trascritto e annotato, a cura dell’interessato, nel registro di stato civile.

Requisiti richiesti: cosa si può e non si può fare

Come detto devono essere presenti determinati requisiti per poter presentare la domanda di cambio del cognome o del nome: analizziamoli uno per uno.

Nome o cognome ridicolo o vergognoso

Su questo punto non dovrebbero esserci dubbi a riguardo: chiunque è in grado di capire che un cognome può essere fonte di imbarazzo: esistono centinaia di cognomi italiani che hanno avuto origine da insulti, difetti fisici o vere e proprie parolacce (qui puoi vedere un elenco di cognomi imbarazzanti). Lo stesso vale per il nome di battesimo: se i genitori sono stati troppo originali (oppure se hanno sbagliato la grafia del nome, come a volte accade con i nomi stranieri) e il nome ci crea dei problemi nella vita sociale, abbiamo dei buoni motivi per chiedere un cambio o una correzione.

Anche l'abbinamento tra nome e cognome che suoni ridicolo (ad esempio la sig.ra PEPE Rina ma trovate numerosi esempi qui) può essere un valido motivo per chiederne il cambio.

Cognome che rivela l'origine naturale

In passato (ma la regola vale anche oggi) ai bambini orfani e trovatelli venivano spesso imposti sempre gli stessi cognomi come ad esempio Trovato o Esposito (da "esposto" perchè abbandonato sul sagrato della chiesa). Un cognome del genere rivela l'origine e può quindi esserne richiesto il cambio.

Cognome in via d'estinzione

Si può richiedere l'aggiunta di un cognome della famiglia ai fini di evitarne l'estinzione: sarà necessario allegare alla richiesta un albero genealogico autocertificato. L'ufficio del prefetto tendenzialmente non accoglie domande di questo genere se il cognome è estinto da oltre 30/40 anni.

Cambio cognome per dissidi familiari

Generalmente non è possibile richiedere il cambio del cognome solo perchè si nutre astio nei confronti del padre: se però la richiesta è supportata da validi motivi (violenza famigliare, abbandono, ecc...) è possibile presentare la domanda, motivandola adeguatamente.

Cambio del nome

E' possibile cambiare il solo nome di battesimo per modificare una o più lettere, eliminare una parte del nome o aggiungerne un altro: i motivi possono essere diversi.

Ad esempio nel caso in cui si vogliano sanare discrepanze tra documenti; oppure perchè in ambito famigliare, lavorativo o sociale si è già conosciuti con il nome che si intende acquisire; o ancora per motivi di carattere religioso, se ad esempio ci si è convertiti ad un'altra chiesa o religione.

E' necessario produrre documenti (ricevute, bollette), dichiarazioni testimoniali di amici e parenti o attestazioni di istituzioni religiose per supportare la richiesta.

Cambio cognome a seguito di acquisizione della cittadinanza italiana

Dopo aver prestato giuramento e aver ottenuto la trascrizione dell'atto di nascita dal comune di residenza, è possibile riacquisire il cognome precedente se questo è stato modificato con il conferimento della cittadinanza. E' necessario produrre la documentazione attestante l'uso nel tempo del cognome precedente (vecchi documenti, bollette, ecc..).

Aggiunta del cognome del nuovo compagno/marito della madre

Con il consenso del padre biologico (se reperibile) è possibile richiedere l'aggiunta del cognome del compagno o del secondo marito della madre; è necessario altresì il consenso degli altri figli maggiorenni dell'uomo.

Aggiunta del cognome materno

E' consentito aggiungere il cognome materno direttamente all'anagrafe ormai da qualche anno senza alcun particolare requisito: il nascituro porterà quindi due cognomi, quello paterno e quello materno (in quest'ordine).

Anche per le persone maggiorenni è comunque possibile aggiungere il cognome materno: si può motivare la scelta facendo leva sull'importanza della figura materna durante la propria vita (per figli cresciuti in assenza del padre ad esempio) ma anche senza particolari motivazioni la domanda è generalmente accettata.

Bisognerà però presentare l'assenso sottoscritto da parte di parenti (genitori, fratelli e sorelle, nonni e bisnonni se ancora in vita) che portano il cognome attuale e quello che il richiedente intende aggiungere.

Scegliere un cognome famoso

In nessun caso può essere richiesta l'attribuzione di cognome di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l'appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo di sua residenza.

Documentazione necessaria

La richiesta può essere presentata solo da cittadini italiani: non si applica quindi ai cittadini stranieri.

La domanda deve essere sottoscritta dal richiedente in presenza del dipendente addetto a riceverla o inviata per posta raccomandata A.R. o email PEC oppure presentata da altra persona munita di delega con allegata la fotocopia di un documento di identità del richiedente e del delegato.

La documentazione da produrre varia in relazione al tipo di richiesta fatta: qui di seguito i 3 casi possibili.

Cambio cognome e nome per maggiorenni - Documentazione richiesta
1. domanda in bollo da € 16,00
2. dichiarazione sostitutiva di certificazione, sottoscritta dal richiedente, attestante il luogo e la data di nascita, la residenza, lo stato di famiglia e la cittadinanza ovvero i relativi certificati
3. eventuale documentazione utile a sostenere le motivazioni della richiesta
4. fotocopia di un documento di identità
5. dichiarazione di assenso degli eventuali cointeressati, accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità degli stessi
6. albero genealogico (in caso di estinzione del cognome che si vuole aggiungere)

Cambio cognome e nome per minori  - Documentazione richiesta
1. Domanda in bollo da € 16,00 sottoscritta da entrambi i genitori o da chi esercita la potestà genitoriale;
2. dichiarazione sostitutiva di certificazione per ciascun genitore attestante il luogo e la data di nascita,  la residenza, lo stato di famiglia e la cittadinanza ovvero i relativi certificati;
3. fotocopia di un documento di identità di entrambi i genitori;
4. eventuale documentazione utile a sostenere le motivazioni della richiesta;
5. dichiarazione di assenso (cambiamento/aggiunta/abbandono cognome) degli eventuali cointeressati (parenti prossimi), accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità.

Cambio cognome e nome per minori adottati - Documentazione richiesta
1. Domanda in bollo da € 16,00 sottoscritta da entrambi i genitori adottivi
2. fotocopia del documento di riconoscimento degli istanti
3. copia conforme della sentenza di adozione;
4. dichiarazione sostitutiva di certificazione per ciascun genitore attestante il luogo e la data di nascita, la residenza, lo stato di famiglia e la cittadinanza ovvero i relativi certificati
5. dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 445/2000, a firma di parenti, amici o conoscenti attestanti i fatti e le circostanze che hanno indotto i richiedenti a promuovere il procedimento nell'interesse del minore adottato, con allegata copia di un documento di identità di ogni singolo dichiarante
6. ogni altra documentazione utile a sostenere le motivazioni della richiesta

Se il cambio del nome e/o del cognome è autorizzato il richiedente dovrà produrre una ulteriore marca da bollo da apporre sul decreto.

Quanto costa cambiare cognome?

Il costo materiale del cambio del nome è estremamente contenuto e alla portata di chiunque: si può avviare la pratica autonomamente, senza l'aiuto di un avvocato o altro professionista.

Sulla domanda bisogna apporre una marca da bollo da 16€ (esente se il cambio è richiesto per cognome ridicolo, vergognoso o rilevante l'origine). Se la domanda viene accolta è necessario appore altre marche da bollo sul decreto del prefetto.

Cosa succede ai vecchi documenti?

Una volta ottenuto il cambiamento del nome o cognome, sarà ovviamente necessario aggiornare tutti i propri documenti: codice fiscale, carta di identità, patente, passaporto e tessera sanitaria. Inoltre bisognerà sostituire il proprio nominativo sul conto corrente, le utenze (luce, acqua, gas, telefono, internet) e i vari contratti (affitto, busta paga, ecc...).

Per farlo sarà necessario esibire il decreto del prefetto che attesta l'avvenuto cambiamento: è consigliabile inoltre richiedere la riemissione di attestati scolastici e diplomi di laurea e in generale di tutta la documentazione che ci potrebbe essere richiesta in futuro (per partecipare ad un concorso pubblico ad esempio).

Se cambio cognome cambia anche il cognome dei miei figli?

Sì, la modifica o il cambio di cognome si trasmette ai figli: se questi sono minorenni non hanno alcuna possibilità di scelta.

Se invece sono maggiorenni hanno tempo un anno (dal momento della conoscenza della modifica) per avvalersi della possibilità di mantenere il cognome precedente tramite una dichiarazione all'ufficiale dello stato civile del comune di nascita del figlio.

Riferimenti normativi

Il riferimento normativo che regola il cambio del nome e cognome è il D.P.R. n. 396 del 3 novembre 2000, artt. 89-94
Le informazioni utilizzate per redarre questa guida pratica sono ufficiali e sono state tratte dal sito delle Prefetture Italiane.

Dove trovare i moduli necessari

Per scaricare i moduli cerca la Prefettura di competenza sul sito www.prefettura.it, vai nella sezione Servizi ai cittadini - Come fare per... - CAMBIO NOME E COGNOME.

Di seguito i link alla sezione dedicata delle Prefetture delle principali città italiane:

Prefettura di Milano - Come cambiare nome/cognome
Prefettura di Roma - Come cambiare nome/cognome
Prefettura di Torino - Come cambiare nome/cognome
Prefettura di Napoli - Come cambiare nome/cognome
Prefettura di Firenze - Come cambiare nome/cognome
Prefettura di Bologna - Come cambiare nome/cognome
Prefettura di Palermo - Come cambiare nome/cognome

31 marzo 2015 - articolo aggiornato il 05/05/2020

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