Portaro - Origine del Cognome

Origine del cognome Portaro
Origine
Potrebbe derivare dal vocabolo latino portarius (guardiano o addetto alla porta), ad indicare probabilmente l'attività di addetto al presidio di una porta cittadina svolto dal capostipite.
E' anche possibile che derivi dal fatto che la famiglia annoverasse tra i suoi componenti un portarius di un monastero: "Portarius Claustri, unus est ex conversis fratribus, cui incumbit claustra observare iugiter, ne quis extrantus ingrediatur, aut intro inspiciat.. ..Portarius Exterior sive Curiae, memoratur ibidem, ubiad id officii eligi iubetur unus itidem ex conversis fratribus, probatus moribus, affabilis.. ..Portarius Pauperum, custodiebat portam, ad quam pulsabant pauperes clemosynam petentes.". 
Tracce di questa cognominizzazione si trovano già in epoca molto antica, come si legge in un documento dell'anno 1130 nel napoletano: "...filius quidem de Petri, quae vero ambe chartule ipse Ioannes apud ipsos germanos remissit et coheret memorata domum a parte orientis est domum Ioannis Portaro, a parte occidentia est domum Gregorii Portaro et a parte meridiana est domum heredis ...".
Il cognome Portaro è tipico della Sicilia orientale, del catanese, del messinese e del reggino, del crotonese e del catanzarese.
Presenza
Ci sono circa 179 famiglie Portaro in Italia
Scopri la mappa di diffusione del cognome Portaro in Italia!
Popolarità
Il cognome Portaro è 2108° nella regione Calabria
Il cognome Portaro è 613° nella provincia di Vibo Valentia
Il cognome Portaro è nel comune di Malvagna (ME)
Stemma
Stemma della famiglia Portaro non presentePortaro (SIC) (Sicilia)
d’azzurro, al porto marittimo al naturale, nella cui estremità è una torre d’argento, sormontata da tre uccelli marini dello stesso
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