Arvati - Origine del Cognome

Origine del cognome Arvati
Origine
Potrebbe derivare dal nome medioevale latino Aravatius o Arvatius, di origine gallica.  Con questo nome si ricorda il Vescovo di Utrecht all'epoca dell'invasione della Gallia da parte degli Unni (450 circa), come si legge nella Historia Francorum: "...Cumque Wandali praeterissent a Galliis, nec multo post tempore Chuni Gallias ingredi disponebant. Quod cum beatus Arvatius episcopus Tungrorum civitatis audisset, Romam pergit ad limina sancti Petri apostoli. Ibique quotidianum jejunium et vigilias assidue faciens, in visione somni ab apostolo responsum accipiens decretum ab Altissimo Chunos ingredi Gallias, protinus ad civitatem suam rediit, praedicens ejus obitum, ut hoc malum non videret...." e nelle Historiae di Gregorius Turonensis: "...Igitur rumor erat, Chunos in Galliis velle prorumpere. Erat autem tunc temporis apud Tungrus oppidum Aravatius eximiae sanctitatis episcopus, qui vigiliis ac ieiuniis vacans, crebro lacrimarum imbre perfusus, Domini misericordiam praecabatur, ne umquam gentem hanc incredulam sibique semper indignam in Galliis venire permitterit...". La diffusione di questo nome nell'area della Gallia settentrionale, dove si riscontra il culto di quel santo, fa ipotizzare una provenienza del capostipite da quelle zone.
Il cognome Arvati, molto raro, è specifico del mantovano e del vicino veronese.
Presenza
Ci sono circa 68 famiglie Arvati in Italia
Scopri la mappa di diffusione del cognome Arvati in Italia!
Popolarità
Il cognome Arvati è 7313° nella regione Lombardia
Il cognome Arvati è 486° nella provincia di Mantova
Il cognome Arvati è 16° nel comune di Gazoldo degli Ippoliti (MN)
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