Alla scoperta delle proprie origini

"Non abbiamo notizia che ci siano esperienze simili in tutta Italia", esordisce così l'assessore alla cultura Paolo Marucci, illustrando il nuovo progetto realizzato dal Centro culturale Nautilus. Sono stati pubblicati sul sito del comune i censimenti relativi agli anni 1841, 1871 e 1901. In pochi passaggi è possibile cercare un nominativo, verificare i rapporti di parentela ed avere informazioni relative a data di nascita, stato civile e professione. Si è iniziato con un'operazione di digitalizzazione di registri cartacei, conservati nell'archivio storico comunale (i censimenti del 1871 e del 1901) e nell'archivio di Stato di Firenze (il censimento del 1841); tuttavia, quella che poteva essere un'operazione finalizzata solo alla ricerca storica, ha acquisito anche un fine divulgativo. "Con questa operazione abbiamo messo a disposizione dei cittadini un patrimonio di dati e di informazioni che potranno essere utilizzati per recuperare le radici della propria famiglia e in alcuni casi ricostruire un vero e proprio albero genealogico", precisa Marcucci.

Il sistema è semplice ed intuitivo: è sufficiente accedere al sito internet del comune, scegliere quindi l'anno di riferimento e digitare un nome e un cognome, oppure iniziare la ricerca partendo da una lista di località o di cognomi presenti in quell'anno. Si apriranno una serie di possibilità di navigazione all'interno del censimento che consentiranno di recuperare informazioni su una famiglia o su una singola persona. La sezione Censimenti On Line prevede diverse possibilità di navigazione per ricercare familiari, ma soprattutto per effettuare ricerche di tipo storico, economico e sociale. Alcuni grafici permettono anche di avere uno spaccato della popolazione per quasi un secolo e di confrontare l'andamento demografico del passato con quello attuale.

"Alla fine abbiamo inserito i dati di circa 15.000 individui, eliminando ovviamente tutti quelli che possono essere classificati come dati sensibili. In questo percorso a ritroso nella storia delle famiglie di Montelupo ci siamo imbattuti in aspetti che molto hanno da dire sulla nostra storia. Da tante attività lavorative che sono scomparse o si sono modificate: la trecciaiola, il pentolaio, lo stipettaio, lo scaricatore di carbone, per citarne soltanto alcune, a famiglie così numerose e articolate al loro interno per cui si corre quasi il rischio di perdersi", racconta Massimo Alderighi, responsabile del Centro culturale Nautilus di Montelupo Fiorentino.

L'idea del progetto è nata 4 anni fa nel corso di una ricerca storica fatta per ricostruire le vicende di una frazione di Montelupo. Lo strumento permette di ricostruire, in alcuni casi, l'albero genealogico di una famiglia per quasi un secolo. Ai tre censimenti già digitalizzati presto si aggiungerà anche quello del 1931. "Credo sia un patrimonio per i nostri studenti, che hanno la possibilità di scoprire come dai numeri è possibile risalire alla storia di una famiglia e più in generale di un territorio", afferma Cesare Baccetti, presidente dell'Istituzione Montelupo Cultura & Promozione, che ha seguito il progetto fin dalla sua nascita.

21 febbraio 2010

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