Il figlio non può cambiare cognome se il padre è negligente o assente

Il fatto che un padre sia assente o negligente nei confronti dei figli, non consente che i minori possano privarsi del patronimico e portare il solo cognome materno al fine di evitare il danno di associare la propria identità a quella del genitore 'latitante'. Lo sottolinea la Cassazione che ha bocciato la richiesta di una madre napoletana, Maria Giovanna C., che voleva che la figlia naturale Ginevra portasse solo il suo cognome dal momento che il padre naturale, Raffaele C., un tabaccaio, si era sempre disinteressato della bambina.

Secondo il legale della donna, "la conservazione del cognome paterno in casi di gravi negligenze e trascuratezze può comportare per il minore un grave danno, perché ogni volta che il bambino si presenterà con il cognome del padre coniugherà il proprio senso di identità con la perdurante assenza del padre e con il fatto lacerante del suo abbandono".

La Suprema Corte - come giù stabilito dalla Corte di Appello di Napoli - ha replicato, con la sentenza 4819, che "il diritto al cognome è inviolabile e di conseguenza è da escludere che tale diritto del minore possa essere influenzato direttamente da valutazioni sulla correttezza del comportamento del genitore".

4 marzo 2009

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