Ma i ragazzini si sbagliano, come ci spiega Ottavio Lurati, già professore di linguistica all’Università di Basilea e autore del libro “Nomi dei luoghi e delle famiglie”, edito da Armando Dadò. “Pirla in questo caso non deriva da Pirlus, che significa pene, cosa che sporge, bensì da Pirula, piccola pietra.”

Il comune ticinese di Pirla
E il vicino villaggio di Suino, era magari abitato da maiali? “No, non c’entra coi suini” spiega Lurati, “ma con i soldati svevi, chiamati suevi, che erano lì al confine a fare la guarnigione. Anche Savosa, che un tempo si chiamava Sovosa, e Soazza, versione moderna di Sovazza, hanno la stessa origine.”
C’è poi Orino, frazione di Collina d’Oro. Che però non è il luogo dove i ricchi abitanti della collina scendono a svuotare i serbatoi corporei, bensì la zona che fa da orlo sul lago. Orino significa infatti piccolo orlo, piccolo ör, in dialetto.
Possiamo anche rassicurare gli automobilisti che passano per Guasti, presenti sia a Neggio che a Vernate che a Montagnola. I guasti non si riferiscono all’auto: derivano dalla parola longobarda “Wastian”, ovvero “zona non coltivata”.
Anche oltreconfine i nomi curiosi non mancano, tra i vari Bulgarograsso, Lozza, Azzate, Buguggiate e l’ormai celebre Usmate, che con l’aggiunta di Carate ha raggiunto la popolarità grazie ai “Frontaliers”. “Usmate non ha nulla a che fare con usmare, che vuol dire annusare” racconta ancora Lurati. “In dialetto lombardo usmaa voleva dire zona paludosa. Quindi Usmate significa zona dove ci sono tante paludi. Mah, sti latini. Se si pensa che alla più grande città del Cantone, Lugano, hanno dato il nome di “zona dove c’è il bosco”...
